I finiani sfiduciano il Governo: “Esperienza chiusa”

ROMA – “Generazione Italia considera conclusa negativamente l’esperienza di questo Governo che, come fosse un suo feudo personale, ha presieduto. I patti richiedevano l’immediata approvazione di una legge antitrust che eliminasse il monopolio di Mediaset e che favorisse il rinnovo strutturale della Rai restituendo ai media la loro libertà e democratica funzione per informare imparzialmente ed obiettivamente l’opinione pubblica. I patti richiedevano la netta separazione tra gli interessi personali dal Capo del Governo e la sua funzione di altissimo Pubblico Ufficiale”. E’ l’incipit della “Lettera di sfiducia” pubblicata da Generazione Italia, il movimento che fa capo a Futuro e Libertà.

Generazione Italia, nella lettera di sfiducia che si rivolge direttamente al presidente del Consiglio, e che è stata inoltrata dalla casella postale dell’ufficio stampa di Futuro e Libertà, sostiene inoltre che il governo Berlusconi “ha inteso la governabilità come fine a se stessa, il potere per il potere, la governabilità per la governabilità”. Un governo, cioé, “non intenzionato ai cambiamenti – si legge ancora – un governo dei conflitti con la magistratura e con il sindacato, un governo del controllo dell’informazione”.

LETTERA SFIDUCIA FINIANI RICALCA DISCORSO BOSSI ’94 – Non proprio una fotocopia, ma molti passaggi sono simili, se non identici. La lettera di sfiducia inviata da Generazione Italia, il movimento che fa capo a Futuro e Liberta’ al premier, ricalca in molte parti il discorso pronunciato il 21 dicembre del 1994 da Umberto Bossi quando la Lega fece mancare la fiducia al governo Berlusconi. O almeno ai resoconti di quell’intervento che si trovano su Internet.

BOCCHINO,PREMIER NON AVRA’FIDUCIA CAMERE,SI DIMETTA –  ”Siamo tutti in attesa di ascoltare Berlusconi, quando in Parlamento spieghera’ le ragioni per cui chiede una fiducia che oramai non ha. I numeri parlano chiaro: il premier non ha la maggioranza alla Camera e quindi non ha possibilita’ di avere la fiducia da tutti e due i rami del Parlamento”. Lo ha detto parlando con i giornalisti prima di intervenire alla prima assemblea regionale del Fli delle Marche, il capogruppo alla Camera Italo Bocchino. ”Io mi auguro – ha proseguito – che si dimetta prima di andare a uno scontro muscolare inutile e dannoso. E’ chiaro che immediatamente dopo – ha aggiunto – sara’ un’altra partita, e non e’ scontato, come dice Berlusconi, che si andra’ dritti dritti al voto. E Napolitano – ha detto ancora – ha il dovere, ancor prima del diritto, di verificare se in Parlamento esistono le condizioni per costruire una alternativa, e io credo che tutti i gruppi parlamentari, compresi Pdl e Lega, abbiano il dovere il giorno dopo di dar vita a un nuovo governo, con un nuovo programma, una maggioranza molto piu’ ampia per risolvere i problemi del Paese e non per continuare l’esibizione muscolare di Silvio Berlusconi”. Una prova muscolare – ha rimarcato Bocchino – ”molto dannosa per l’Italia in un momento di crisi internazionale”, in cui, secondo il dirigente di Fli, Berlusconi ”sta facendo prevalere il bisogno di dimostrare che ce la puo’ fare, rispetto alle esigenze dell’Italia di avere invece un governo responsabile, stabile e possibilmente con una maggioranza molto piu’ ampia di quella attuale, che addirittura non c’e’ piu’ ”.

GRANATA,VOTO NON SERVE A ITALIA MA NON LO TEMIAMO – ”Non temiamo le elezioni, non crediamo che servano all’Italia, ma chiunque pensa che noi siamo terrorizzati dall’idea di andare alle urne si sbaglia di grosso”. Lo ha detto Fabio Granata (Fli) questa mattina a Bergamo, conversando coi giornalisti durante una manifestazione di Futuro e Liberta’. ”Se il presidente della Repubblica dovesse decidere di sciogliere le Camere – ha aggiunto – sappiamo gia’ come attrezzarci, perche’ abbiamo cuore, progetto e un grande radicamento. Cio’ che avviene in Italia forse sfugge a Berlusconi, che e’ abituato ad avere filtri plaudenti, ma noi abbiamo costruito qualcosa di importante e si vedra’. ”L’ Italia la tradisce chi permette alle cricche di occuparsi della ricostruzione dell’Aquila, chi lascia Napoli sotto l’immondizia perche’ e’ piu’ interessato agli appalti sui termovalorizzatori che a ripulire la citta’, e chi scambia la politica con le pratiche affaristiche. Noi certamente non tradiamo l’Italia ne’ gli elettori”. Lo ha detto questa mattina a Bergamo Fabio Granata (Fli), rispondendo alle accuse del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha definito traditore chi non votera’ la fiducia al Governo.

RUTELLI, UNITA’ NAZIONALE E’ UNICA SOLUZIONE VALIDA – ”Non ci sono altre soluzioni: un governo di responsabilita’ nazionale e poi tra due anni si va a votare”. Lo ha detto il leader di Alleanza per l’Italia Francesco Rutelli questa mattina a Cagliari per lanciare la campagna adesioni al movimento. ”Non esistono alternative, un’alleanza a destra Berlusconi-Bossi non regge. Lo stesso discorso – ha concluso – vale per la sinistra con Di Pietro, Bersani e Vendola”. ”Io e Fini? Siamo partiti da nemici nel 1993 a Roma. Ma ora proprio gli avversari di un tempo capiscano che questo e’ il momento di costruire nuovi ponti e consentire all’Italia di uscire da questa situazione rispondendo alle attese di molta gente”. Lo ha detto Francesco Rutelli, leader di Alleanza per l’Italia, questa mattina a Cagliari per lanciare in Sardegna la campagna adesioni al movimento. ”Non esiste piu’ la vecchia destra – ha concluso Rutelli, riferendosi al patto con Fini – non c’e’ il vecchio Movimento sociale”. ”La storia del bipolarismo mi sembra terminata da una parte e dall’altra: l’Unione ha fallito dopo due anni, ma anche il centrodestra, anch’esso dopo due anni, e’ arrivato alla situazione che stiamo vivendo. Abbiamo in passato provato a sostenere un bipolarismo maturo, non c’e’ stato niente da fare. Ma ora serve una svolta: i due maggiori partiti che avevano raccolto il 70 per cento dei voti oggi ne raccoglierebbero molti meno. E i cittadini sembrano vedere bene un terzo polo”.

CICCHITTO, D’ALEMA? OPERAZIONE GRAVE SE NON GROTTESCA – ”D’alema non scopre nulla di nuovo. Con parole un po’ diverse propone una sorta di Cln unificato da Vendola a Fini passando per Casini il cui unico punto comune sarebbe l’anti-berlusconismo : un’operazione che sarebbe molto grave se non fosse grottesca”. Cosi’ Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl commenta l’analisi dell’ex premie.(notizia ANSA)

I finiani sfiduciano il Governo: “Esperienza chiusa”ultima modifica: 2010-11-28T17:36:23+01:00da apreattianese
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